11 febbraio 2026
Mi hanno sempre disturbato le etichette… Almeno quanto mi annoiano le persone monotematiche.
Viviamo in un mondo complesso e il nostro cervello ha bisogno di semplificare.
Quindi di solito tu sei il lavoro che fai!
Lo ripeto:
Tu sei il lavoro che fai! 
Tu ti identifichi… Gli altri ti incasellano esattamente lì
Fine dei giochi e fine della storia 
Impiegata, cameriera, barista, sommelier, avvocato, ballerina, scribacchina, rompipalle.
Bisogna essere solo una di queste cose. Bere solo prosecco o solo champagne.
Essere carnivori o vegetariani.
Cattolici o buddisti.
Beh … Io sono così tanto presuntuosa da essere tutto quello che ho scritto … E molto di più. (Prosecco escluso)!

E oggi ho superato la barriera del suono… O quasi 
… Ho coniugato il mio lavoro nel food, con la musica e l’arte. Siamo sponsor di una bellissima mostra fotografica (non l’ho ancora vista… Ma lo so già) … aprirà a breve in Basilica Palladiana a Vicenza.
Qualche etichetta l’ho ereditata, altre me le sono lasciate attaccare addosso, moltissime me le sono appiccicate da sola ..
Ora le vedo … E una alla volta … Le tolgo … E le lascio cadere… Vedremo cosa resterà… O cosa nascerà…
Nel frattempo, dal 27 marzo appuntamento in Basilica… Ci servono questi luoghi trasformativi. Dove respirare, dove librarci in volo.


