Qualche giorno fa mi confrontavo con un grande produttore di vino (grande di esperienza, di età e di risultati).
E lui: “Più che tasto manco capisso”. E non si parlava di sentire la banana, la rosa canina o la sella di cavallo sudato. 


Questo suo “Più che tasto manco capisso” per me è da esplodere in ogni campo.
Chi crede di sapere, il 90% delle volte è un coglione. 
Chi si ricorda delle sensazioni provate alla prima lezione di un qualsiasi corso? … io l’ho sperimentato nello sci, nella salsa, con i cavalli, nello yoga, tentando di imparare il tedesco (tentativo fallitissimo
).
Alla prima lezione il pensiero era “porca miseria sembrava più facile, non so se ce la farò/non ce la farò mai”…
intorno alla 8ava o 10cima lezione, che quattro cose in croce riuscivi a gestirle, passo base e qualche figura, trotto e un accenno di galoppo.. ti sentivi arrivato, il numero uno, potevi insegnare persino.
Poi andavi avanti… un anno o due di progressi in termini numerici, figure e discese e piccoli salti, bello!
Ma poi, poi incappi in quell’insegnante che chiede di più, e tu neanche avevi capito che c’era di più.
Nel mio caso è stata una stronza e meravigliosa cubana che mi guardava ballare con l’aria schifata. 


E sono andata a sbattere contro il vero MURO. Quello che divide chi chiacchera da chi fa, chi crede di essere da chi è davvero.
Quel MURO che ti divide dall’entrare davvero, anche per pochi attimi, nella materia, il passare da turista a viaggiatore. Quel muro dell’imparare quelle difficilissime sottigliezze che ti fanno sentire un tutt’uno con la musica, con la montagna che stai scendendo e con il cavallo che stai montando, col vino che stai assaggiando. 


Sono attimi brevi e meravigliosi, e sono quelli che ti portano a pensare “Più che tasto manco so”. Ma è un non sapere che sa di sapere, è la porta.
Perché ho scritto tutto ciò?
Premetto che io non sono nessuno in nessuna disciplina, ma premetto anche che non ho mai smesso di cercare, approfondire e studiare.
Ultimamente, per me o per altre persone, mi è capitato di cercare dei professionisti, nel campo medico, nel campo dei marketing e della formazione e in altri campi.
FINCHè VUOI QUELLI CHE TI PORTANO ALLA DECIMA LEZIONE è pieno il mondo, per quelli del secondo anno di corso, c’è da fare un po’ di ricerca ma si trovano, se vuoi andare oltre … diventa davvero difficile, ma tanto difficile. Il venditore di fuffa è sempre dietro l’angolo. Ma tu la FUFFA non la vuoi.
Dite che sono io che ho poche conoscenze? O che sono troppo esigente? O che a forza di avere oggetti e tecnologia che ci facilita la vita ci stiamo lobotomizzando il cervello? Sia scolari che insegnanti?
Diventeremo come gli elettrodomestici di nuova generazione che fai prima a buttarli che a riparali? Perché non c’è più nessuno che lo sa fare?


