METAFORA ESISTENZIALE
Qualche giorno fa si discuteva di svariati argomenti, poi è stata lanciata la questione:
“Ma ormai chi gratta più il formaggio?
Sembrava la vecchia pubblicità dei preservativi… Io, io io!
I grattatori erano in maggioranza. 🏆🏆🏆
Ma è stato un caso fortuito. Il campione della statistica era troppo ristretto.
Ripensandoci poi a mente tiepida, è una scelta emblematica: busta o grattugia?
Comodità contro gusto.
Agio contro sapore.
Perché grattare il formaggio è un po’ una rottura di palle. Tiralo fuori, aprilo, prendi la grattugia, gratta e sporcati le mani, poi lava quella cavolo di grattugia e rimetti ogni cosa al suo posto.
Oppure apri il frigo, prendi la busta, spolverizzi la pasta … Anche a profusione… Chiudi e mangi.
Butto lì qualche termine scientifico: scaldin, plastegon, ossida’ …
Qualcuno mi accusa 👉
👉 “Te e senti tutte ti e spusse”
Mia mamma comprerebbe le buste tutta la vita, quindi vi voglio bene lo stesso se lo fate… Però… Però… Però…
Io scelgo quella piccola fatica perché il formaggio grattugiato fresco su una buona pasta al sugo … ❤️❤️❤️


