Confini

6 aprile 2026

In 6 giorni ho preso cinque aerei per tratte molto lunghe. Ogni volta coda per controllo documenti, controllo bagagli, controllo carte d’imbarco. CONTROLLO

In alcuni paesi le code sono rapide, in altri molto lente e lunghe.

Ero lì… In coda una volta di più… E mi guardavo intorno, le persone, li guardavo, ci guardavo… Asiatici, occidentali… Chi di fretta, chi no. Chi con l’entusiasmo della vacanza, chi con la stanchezza del lavoro, chi vagamente assente (io), chi con pacchi di cartone e bambini, chi con laptop e faccia da culo.

Tutti concentratissimi ad andare chissà dove a fare chissà che.

E intanto in coda per attraversare controlli di confini disegnati sulla carta, inesistenti nella realtà.

La terra non ha confini.

Li abbiamo costruiti noi, uno alla volta. E invece di unire continuiamo a dividere. Non rispettiamo la sostanza, siamo ligi solo davanti alla forma.

E ci mettiamo meticolosamente in coda.

E buttiamo la nostra acqua, per ricomprarla al di là della linea immaginaria.

E facciamo montagne di immondizie. In aereo siamo peggio degli animali, quando scendiamo lasciamo uno scempio. E poi siamo sostenibili.

Amen. 

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