Mi piace, non mi piace… È giusto, non è giusto…
E se per un attimo sospendessimo il giudizio e aprissimo uno spazio più ampio di considerazioni e possibilità?
Da tempo guardavo con desiderio a un ristorante stellato oltre confine… Finché un’anima generosa mi ha regalato una cena proprio lì. (Lì nel mezzo..)
Comunque let’s go. Il posto è carino, curato e piacevole … Menù (se una cosa del genere si può ancora chiamarla menù) … Fisso.
E iniziano ad arrivare una sequenza di piattini, ciottoline e vassoietti. L’estetica è di quelle che “ze un peca’ tocarlo” … Tutti spiegati nei minimi dettagli, un mix di ingredienti e sistemi di “cottura” frutto di viaggi in tutto il mondo.
Il sapore??… Qui casca l’asino… Anzi l’asina … Che sono io. Com’è? … Oddio… Mmmm… Ni… Mah… Boh … Aiuto.
Sarebbe sempre bene avere un pacchetto di cracker in borsa… Un panin de saeame…
Ma posso fare di meglio… Provo a esserci con testa, cuore, un po’ di anima… un po’ di onestà. Alcune portate (che poi sono microbocconi) mi piacciono perché hanno sapori che più o meno riconosco… Uno più… uno meno…
Altri mi lasciano perplessa…
Altri li mangio perché con quello che costa col caxxx che li lascio nel piatt-ino…
Ma… avevo letto il loro sito, ero stata catturata da testi bellissimi ed essenziali, che se non “sei” davvero non li puoi scrivere. I camerieri (anche qua il termine è poco adatto.. parlano benissimo tutti almeno 2 lingue e sono in grado di spiegare con competenza pietanze estremamente complesse) …
Comunque questi ragazzi ti fanno capire che dietro queste preparazioni c’è molto studio e lavoro… E testa e cuore di una donna che in molti considerano la più brava o tra le più brave chef al mondo…. MONDO!
Di fronte a tanto … Che potrebbe essere anche poco per menti più evolute della mia…
Chi sono io Lisa Chilese con all’attivo montagne di carne ai ferri… salumi e formaggi… Per parlare? … I miei “mi piace, non mi piace” … “È giusto, non è giusto” (questi ultimi su una serie di scelte di servizio e altro)… Dove posso mettermeli?
Vanno benissimo luoghi caldi e umidi… ma andrebbe ancora meglio imparare (lo scrivo qui per ricordalo in primis a me stessa) a sospenderli…
Lo ripeto perché è importante: imparare a sospenderli! Metterli in stand by… Dire ok speta n’atimo.
Mi tocca farlo, devo farlo! Se voglio essere onesta, mi devo inchinare, come un po’ fanno questi ragazzi del “servizio” … e devo ringraziare!
Quando avrò appreso molto altro su tutto quello che non conosco e non capisco forse potrò dire… E ripeto forse potrò dire una parola. Ea famosa paroea in piassa… Che ste piazze sono diventate di una noia mortale
Per ora quindi ringrazio di chi mi ha regalato questa esperienza, ringrazio questa chef che è un esempio di genio e imprenditoria femminile … E che soprattutto mi ha ispirato a cercare, scavare, studiare, immergermi, annusare, assaggiare mille volte e ancora…
Non sentitevi a disagio di allargare questa riflessione ad altri campi…
Spaziate… E spaziatevi… Fuori e dentro



