Ma quanto siamo/iete logorroici? …
Sembra che siano importanti le relazioni umane, quindi mi impegno a provare a mantenerle… ultimamente la fatica è immensa. Ascolto monologhi… Persone che mi parlano/scaricano addosso cose, per lo più già dette, o inutilmente ridondanti… Resto lì attonita e mi lascio stordire per educazione … Ogni tanto mi perdo, mi assento e ritorno, e lui/lei sta ancora parlando …
Di cosa? Apparentemente di tutto, in realtà di niente…
Mi chiedo cosa ci sia dietro a questi profluvi di parole… Forse un bisogno di essere visti, considerati, ascoltati, riconosciuti come esseri umani??? Nessuna vera domanda… perché siamo onesti non ce ne frega niente di sapere alcunché a meno che non sia un pettegolezzo…
Le domande sono solo le leve che aprono le dighe a nuovi fiumi di parole … “E allora com’è andata a Istanbul?” … Io ho poca voglia di rispondere, lo sto ancora elaborando tra me e me quel viaggio… Abbozzo comunque un inizio di risposta… È sufficiente “E si è vero anche la tizia xyz è stata e diceva che blablabla….” Così mi subisco anche l’Istanbul “de relato”
Posso dirlo? … Che due quattro sei otto dieci…mila … Palle….
Ovviamente come sempre posso agire solo su me stessa

Quindi, be careful… Perché da adesso cercherò di essere presente momento per momento, non mi assenterò più durante i vostri sproloqui… Ma mi permetterò di bloccarvi… 1/2/300 volte… “Ma scusa vuoi sapere veramente qualcosa da me di Istanbul/cadoneghe/newyork o hai solo voglia di parlare tu? Se hai voglia di parlare tu posso anche ascoltarti ma mi devi parlare di te per davvero… Oppure stiamo anche zitte…


Massa difisie? … Could be

(Tra le righe per puro caso, Fugees e Jalisse)


