26 aprile 2026
Ultimamente ho viaggiato parecchio soprattutto per lavoro.
Facendo tragitti lunghi, con una certa frequenza, cambia la percezione delle distanze.
Si accorciano.
Quello che sembrava lontanissimo, dopo una serie di volte che ci vai, inizia ad avvicinarsi.
Riuscire a muoversi con disinvoltura in una qualche città dell’Asia, riconoscerne le strade, ti fa sentire, non proprio a casa, ma quasi.
Un po’ alla volta ho iniziato a percepire il mondo “a portata di mano”.
Oggi chiacchierando con un conoscente che sta valutando delle mete per il viaggio di nozze, tutte molto fighe peraltro, alla domanda “e tu Lisa quale sceglieresti?”
Io… Onestamente… Ora… ? Nessuna.
Nel momento in cui percepisco chiaramente ogni parte del mondo vicina. Non ho più luoghi dove dover andare.
Ho bisogno di luoghi dove riuscire ad essere.


